Dopo due decenni che le stranezze dell’ On. Silvio Berlusconi dettavano l’agenda politica oggi si può fare una serena riflessione anche sui comportamenti dei parlamentari che non rispecchiano minimamente il titolo accreditatogli di onorevoli. Termine che significa onesti, meritevoli, stimati.
Non si può dimenticare che in parlamento sono stati sorpresi, grazie a giornalisti attenti e non condizionabili, mentre sui loro portatili si svagavano su siti osceni o cercavano di superare record con giochini elettronici o sfogliavano giornali che nulla avevano a che vedere con la politica. Non si deve dimenticare che sono in Parlamento per svolgere un lavoro troppo ben retribuito condito di assurdi privilegi e non per passare il tempo. Se un operaio o un impiegato o un dipendente pubblico si comportassero cosi il “sistema marchionne” o il “sistema brunetta” li metterebbero alla berlina; perché non lo si può fare con chi svolge il ruolo di parlamentare?
Per non rivelare le loro misere debolezze il PDL e la Lega Nord avrebbero voluto impedire che si potesse riprendere o fotografare i parlamentari “al lavoro”; ma non si rendono conto che sono alle dipendenze dei cittadini e che devono rispondere del loro operato e delle loro azioni in modo trasparente soprattutto durante l’esercizio delle loro funzioni?
Purtroppo questi parlamentari sono ancora al loro posto, nonostante la dipartita del precedente Governo, e non hanno sicuramente mutato i loro comportamenti . Poi ci si stupisce che gli italiani, per l’80%, diano fiducia ad un Governo Tecnico che li farà “soffrire” per i provvedimenti che dovrà assumere; ma come potrebbero preferire un Governo politico se i nostri politici, nei comportamenti, dimostrano superficialità, incompetenza, incoscienza e in molti casi ignoranza.
La cosa migliore da fare sarebbe licenziare anche questo Parlamento e rifare elezioni in cui i cittadini possano esprimere le preferenze dopo aver visto bene in faccia chi devono votare e dopo aver pesato le qualità di questi candidati che solo una stampa libera e obiettiva può filtrare con una informazione particolareggiata che metta a nudo questi aspiranti alla poltrona permettendo una serena selezione.
Basta figuranti, solo il meglio deve rappresentare il Paese e questo lo si ottiene solo con persone oneste, trasparenti e competenti; in questo caso sarà un piacere pagarle anche profumatamente ma senza nessun privilegio perché saranno loro stessi a non volerlo.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Novembre 2011 17:57)
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