La strumentalizzazione che la Lega Lombarda fa del Crocifisso è, a dir poco, vergognosa. Ricercare consenso rientra nelle logiche del far politica ma si deve porre un limite che dovrebbe essere dettato dal solo buon senso. Senza rispetto alcuno per i Valori nei quali i Cattolici si riconoscono che, da parte degli esponenti leghisti si riscontrano nei comportamenti personali e nelle esternazioni, c'è il tentativo di circuire la buona fede di chi in Gesù Cristo e negli insegnamenti che ci ha tramandato ci crede seriamente. Difendere il Crocifisso non vuol dire imporne la presenza ma motivarla con l'insegnamento e l'esempio, appenderlo ad un muro o inserirlo in una bandiera non vuol dire valorizzarlo ma, bensì, limitarlo e ghettizzarlo in quanto è un simbolo universale portatore di insegnamenti che non possono essere limitati o circoscritti. Il simbolo della croce deve essere un mezzo per avvicinare gli uomini, per spingerli al dialogo e all'accoglienza, per avviare confronti costruttivi e aggreganti; l'imposizione porta all'allontanamento, allo scontro, alla prevaricazione. Che la Lega si assuma il suo ruolo di governo del paese risolvendo i problemi dei cittadini e lasci ai veri cattolici l'impegno di difendere i simboli e gli insegnamenti in cui credono veramente; il tutto si può riassumere in quanto ha affermato Gesù Cristo: "date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio" (la frase è in Matteo 22, 16-22 che in Marco 11, 13-17)
Segretario Provinciale
"Italia dei Valori-Lista Di Pietro"
Alessandro Milani
Cell.3471174212
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Novembre 2009 19:32)
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