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Dopo gli scandali nella sanità abruzzese, che hanno visto il coinvolgimento del Presidente Regionale dimissionario Ottaviano Del Turco, gli abruzzesi tornano al voto per rieleggere chi dovrebbe traghettarli in una nuova era, l'era dell'impegno per il bene dei propri cittadini.
Noi dell'Italia dei Valori ci presentiamo con il nostro CARLO COSTANTINI , persona certamente in grado di ricoprire un ruolo importante nell'ambito della politica abruzzese e che certamente saprà raccogliere quel consenso che lo porterà alla guida della regione.
A Carlo e a tutti i suoi collaboratori auguriamo pieno successo
Agli abruzzesi auguriamo un presidente che certamente sarà dalla loro parte, "dalla parte dei cittadini"
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GOVERNO, ENERGIA E TEMATICHE AMBIENTALI |
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Ancora una volta il Governo Berlusconi dà dimostrazione di quanto sia insensibile alle tematiche ambientali.
Mentre in tutto il mondo si cercano e si incentivano soluzioni per l'approvvigionamento energitico a basso impatto ambientale in Italia, con la scusa del decreto Anti-crisi, si pongono limiti praticamente invalicabili alla detrazione irpef del 55% su risparmi e produzione energetica alternativa.
Con effetto retroattivo, inizio 2008, diventa possibile accedere alle detrazioni solamente previo l'assenso dell' Agenzia delle Entrate.
Un onere burocratico aggiuntivo che elimina la certezza di poter usufruire della detrazione anche per chi ha già fatto acquisti o ristrutturazioni nel 2008 con le vecchie leggi.
Cosi' facendo si danneggiano anche le imprese che in questo campo faticosamente stanno prendendo piede in barba alle dichiarazioni continuamente rilasciate dal nostro Governo che si dice sostenitore delle piccole e medie imprese ma che nei fatti dimostra un comportamento esattamente opposto alle intenzioni dichiarate.
Il tardivo retro-front del Governo circa la data di attuazione del sopra citato provvedimento (dal 2008 al 2009) non cambia di una virgola la gravità della decisione presa.
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BERLUSCONI PRIVATIZZA L'ACQUA |
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Il governo Berlusconi ha venduto la nostra acqua
In Italia l'acqua e' stata privatizzata!
La notizia e' passata nel silenzio piu' assoluto, ma facendo una ricerca in rete spuntano diverse conferme: il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112, scritto dal ministro G. Tremonti. Nel comma 1 si afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Scrive Alex Zanotelli sul settimanale Carta: “Cosi' il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia e' oggi tra i paesi per i quali l’acqua e' una merce (in mano alle multinazionali). Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male.”
Ci aspetta un futuro di proteste, come gia' e' accaduto ad Aprilia, in provincia di Latina. Nel 2005 Acqualatina, (in mano, col 46,5% delle azioni, alla multinazionale Veolia) decide di aumentare le bollette del 300%.
4.000 famiglie iniziano una protesta pacifica rifiutandosi di pagare l'acqua all'azienda privata e versando i soldi al Comune.
Ora, pare che Acqualatina abbia iniziato a mandare casa per casa vigilantes e carabinieri a staccare i contatori e chiudere i rubinetti.
“E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!” aggiunge Zanotelli.
Parole prese alla lettera dal Parlamento... ora il problema e' nazionale!!!
(Fonti: Jacopo Fo - Caserta24ore, ne parla anche un articolo di Rosaria Ruffini dal titolo Acqua in bocca: vi abbiamo venduto l'acqua.) |
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CONGRESSO REGIONALE ITALIA DEI VALORI LOMBARDIA |
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Sergio Piffari, coordinatore uscente dell'Italia dei Valori Lombardia, è stato riconfermato nel corso del terzo congresso regionale che si è svolto oggi a Milano. Piffari avrà il compito di guidare il nostro partito in Lombardia per i prossimi tre anni. Auguriamo un futuro tanto ricco di lavoro quanto di soddisfazioni nella certezza di raccogliere quel consenso che il nostro partito merita a pieno titolo.
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MENTIRE SAPENDO DI MENTIRE |
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"Di Pietro? Sì che mi piacerebbe averlo con me, come ministro" (Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo Show, 22 febbraio 1994).
"E' in corso a Roma, secondo quanto ha appreso l'Ansa, un incontro tra il presidente del Consiglio incaricato Silvio Berlusconi e il giudice Antonio Di Pietro" (Ansa, 7 maggio 1994, ore 14.53).
"'Ho fatto presente che non potrò accettare il pur prestigioso incarico di ministro'. Lo ha affermato il giudice Antonio Di Pietro conversando con i giornalisti al termine dell'incontro con Silvio Berlusconi. 'Ho avuto l'onore di incontrare il presidente del Consiglio incaricato - ha fra l'altro detto Di Pietro - al quale ho confermato che in questo momento ritengo doveroso rimanere al fianco dei colleghi della Procura di Milano per portare a compimento il lavoro iniziato. Coerentemente ho fatto presente che non potrò accettare l'incarico di ministro dell'Interno... All'on. Berlusconi ho formulato i miei auguri affinché possa svolgere questo lavoro con serenità e possa conseguire i risultati sperati nell'interesse del Paese'. Di Pietro ha infine reso noto che stava per rientrare alla Procura di Milano" (Ansa, 7 maggio 1994, ore 15.37).
"Avevo una rosa, ora è caduto un petalo e mi restano le spine" .(Silvio Berlusconi, dopo il no di Di Pietro, 7 maggio 1994)
"Eh, se Di Pietro avesse dato retta a me e fosse entrato nel mio governo..." (Silvio Berlusconi, dopo le dimissioni di Di Pietro dal pool Mani Pulite, 7 dicembre 1994)
"Non ho mai offerto a Di Pietro il ministero dell'Interno. Di Pietro mi fa orrore perché sbatteva in galera gli innocenti" (Silvio Berlusconi, 10 aprile 2008).
"E' vero che nel 1994 ho chiesto di incontare Di Pietro perché volevo fargli fare il ministro. Ma allora non sapevo che da magistrato aveva messo in prigione tante persone innocenti. Quando l'ho saputo ho subito cambiato idea" (Silvio Berlusconi, Ballarò, Rai3, 18 novembre 2008. Per la cronaca, le uniche persone arrestate su richiesta di Di Pietro dopo l'incontro con Berlusconi del 7 maggio 1994 erano alcuni imprenditori e finanzieri per l'inchiesta sulle tangenti alla Guiardia di Finanza, conclusasi con una raffica di condanne e patteggiamenti. Di Pietro si dimise dal pool Mani Pulite il 6 dicembre di quell'anno).
(fonte:Repubblica.it)
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