UNA LEGA NORD SEMPRE PIU’ IRRICONOSCIBILE
“Non ti tolgo la fiducia per le dubbie persone che ti circondano e che vengono arrestate giornalmente ma solo se il tuo “capo” non fa quello che io gli dico di fare”, cosi si può sintetizzare quanto detto da Bossi nei confronti di chi Amministra la Regione Lombardia.
In poche parole la Lega Nord può convivere anche con indagati o con persone di dubbia moralità se fanno il suo interesse ed è disposta a concedergli la libertà di continuare a danneggiare i cittadini onesti e lavoratori sino a quando non interverrà il Magistrato che dovrà far pulizia là dove i politici fan finta di non vedere e di non sapere.
"O lo fa cadere (Governo Monti), o la Lega toglie il sostegno al governo della regione Lombardia", quanto afferma il Leader della Lega Nord nei confronti del Leader del PDL, ha il sapore di un avvertimento inquietante di sapore intimidatorio definito poi, dall’ex Ministro dell’Interno, metodo per far politica. Evidentemente il far politica, per qualcuno, non vuol più dire dialogo e mediazione ma imposizione delle proprie idee come nelle dittature.
Davvero singolare è quanto risposto da Formigoni al giornalista che lo ha intervistato nel merito delle dichiarazioni di Bossi in quanto ritiene che quanto si dice in un Comizio agli elettori è solo fumo senza arrosto ed allora cosa ci sono andati a fare i leghisti in piazza? Per farsi prendere in giro dai loro dirigenti?
Referente città di Varese
“Italia dei Valori-Lista Di Pietro”
Alessandro Milani
Via Walter Marcobi, 10 (VA)
Cell. 3471174212
LA CORTE COSTITUZIONALE HA DECISO E LA DEMOCRAZIA NE ESCE SCONFITTA
La Corte Costituzionale ha deciso e la Democrazia ne esce sconfitta Un’amarezza senza pari mi pervade per la decisione presa dalla Corte Costituzionale in merito alla abrogazione della Legge Elettorale che nega ai cittadini il diritto di scegliere chi li deve amministrare.
Quando ho raccolto le firme per questo referendum i commenti dei cittadini erano molto eloquenti sull’opinione che avevano nel merito e la collera traspariva nelle loro esternazioni. Evidentemente le nostre Istituzioni non hanno ancora imparato che la sovranità è prerogativa del popolo e le decisioni importanti sono una sua peculiarità che nessuno dovrebbe prevaricare.
Non ho molta fiducia su quanto può essere partorito, nel merito, da questo Parlamento in quanto ci sono troppi lati oscuri nei parlamentari che lo compongono che non aiutano ad essere sereni. Come posso credere che saranno
fatte cose nell’interesse dei cittadini da un consesso che non ama la trasparenza e la certezza dell’innocenza dei suoi componenti.
In questo momento posso solo affermare che la Democrazia, nel mio Paese è sospesa nell’attesa che maturi il Vitalizio per quella maggioranza di parlamentari che non l’hanno ancora conseguita. Ma il mio impegno per la difesa dei diritti non si fermerà di fronte a questa ingiustizia.
Consigliere Provinciale
"Italia dei Valori-Lista Di Pietro"
Vilma Borsotti
Via Walter Marcobi, 10 (VA)
Tel.0332239165

LA LEGA NORD SI È GIOCATA L’UNICA OPPORTUNITA’ RIMASTALE PER RIACQUISTARE CREDITOLa Lega Nord si è giocata definitivamente tutta la sua credibilità con la decisione di rifiutare la richiesta di arresto per Nicola Cosentino. Ancora una volta ha dovuto mettere la coda fra le gambe dando sempre più credito al fatto che ci siano troppi scheletri nel suo armadio, raccolti in questi anni, che le impediscono di poter agire con la limpidezza e la trasparenza che la caratterizzavano nella prima ora. Le solite sparate contraddittorie del suo Leader non riescono più ad emozionare nessuno, oramai può dire tutto quello che vuole in quanto non trova più credito presso nessuno se non verso i comici che cercano materiale per la satira. Nessuno può negare che alla fine fa sempre e solo quello che l’ex Premier gli impone. Tutto il resto è aria fritta. La richiesta di voto segreto la dice lunga su chi realmente ha titolo in Parlamento e l’astuta scelta di libertà di coscienza è solo un vano tentativo per cercare di vendere all’esterno una democrazia che in realtà non ha mai avuto residenza nella Lega Nord. Fanno sorridere le dichiarazione dell’ex Ministro dell’Interno che con malcelata diplomazia cerca di salvare capra e cavoli in una situazione disperata dove lo stato prono della Lega è innegabile.
Referente Città di Varese “Italia dei Valori-Lista Di Pietro” Alessandro Milani Via Walter Marcobi, 10 (VA) Cell.3471174212
Noi, contrari a privatizzazione acqua e beni comuni
L'Italia dei Valori è un partito liberal democratico e quindi nella propria proposta politico-economica ritiene necessario puntare sulle liberalizzazioni. Siamo favorevoli ad aprire tutti quei mercati governati da oligopoli e monopoli, a partire da quel sistema bancario controllato dalle fondazioni che, a loro volta, controllano gli istituti di credito e quindi buona parte del debito pubblico italiano. Riteniamo, inoltre, che le professioni debbano essere libere e aperte all'ingresso dei giovani. L'IdV è invece contraria alla privatizzazione dell'acqua e di tutti i beni comuni, non solo perché bisogna assolutamente rispettare il referendum e il volere dei cittadini, ma perché vi sono dei servizi d'interesse generale che non possono essere consegnati alla speculazione. Vigileremo quindi per evitare che l'unica privatizzazione nel nostro Paese riguardi l'acqua, tema su cui si sono espressi milioni di italiani attraverso uno strumento di democrazia diretta come il referendum. Questo è un periodo in cui vanno di moda parole come flessibilità, crescita e liberalizzazioni. Purtroppo, la flessibilità da necessaria flessibilità d'impresa si è trasformata in precariato. La crescita, con l'ultima manovra, è stata ridotta in tasse sul lavoro e sulle aziende. Per l'IdV le liberalizzazioni devono garantire l'apertura dei mercati, l'abbattimento delle corporazioni, la nascita di nuova imprenditoria e la crescita delle piccole e medie imprese, finalmente sgravate dal peso della burocrazia. Per questo, chiediamo al governo di avere coraggio e di definire i settori strategici per l'Italia stabilendo così, sin da subito, il ruolo preciso e trasparente dello Stato. Si può liberalizzare immediatamente, in modo chiaro e nell'interesse dei cittadini, offrendo ai giovani la possibilità di intraprendere e abbattendo tutte quelle barriere burocratiche che impediscono la libera impresa. Antonio Di Pietro, Presidente dell'Italia dei Valori Maurizio Zipponi, Responsabile lavoro e welfare Italia dei Valori Costi della politica: la mia lettera aperta a Mario MontiIllustrissimo Professor Monti, come certamente Ella ricorderà, i Gruppi Parlamentari dell'Italia dei Valori hanno inteso conferire a Lei ed al Suo Governo una fiducia motivata, formalmente depositata in Parlamento, fondata su contenuti chiari, precisi ed inequivocabili.
Parte essenziale della nostra fiducia era basata sulla significativa decurtazione dei costi della politica e sull’equità sociale. L'opera di razionalizzazione istituzionale rappresenta, infatti, una “questione di credibilità” dinanzi all’Italia e non solo si rivela urgente sotto il profilo finanziario, ma si rende necessaria per tentare di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, vista la delicata fase che sta attraversando il Paese. Tale ineludibilità, Illustre Presidente, implica necessariamente un immediato, efficace e reale intervento in tal senso, partendo da tutto ciò che è possibile fare subito dando così al Paese il buon esempio. Le nostre proposte sono: - Soppressione immediata delle Province con compiti, funzioni e personale dipendente da affidare a Comuni e Regioni; - Diminuzione del numero dei deputati e dei senatori (complessivamente a 500), dei componenti dei consigli e delle giunte regionali; - Riduzione di tutti i consigli di amministrazione delle società pubbliche mentre in quelle che hanno fatturati minimi vanno sciolti o ridotti ad un solo componente; - Riduzione dell'indennità e soppressione degli assegni vitalizi per i membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, nonché il contestuale incremento delle dotazioni del fondo nazionale per le politiche sociali; - Modifiche al rimborso delle spese per consultazioni elettorali;
- Soppressione del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, per la riduzione dei costi della politica; - Modifiche con tagli sostanziali alle sedi di rappresentanza delle regioni all'estero e all'istituzione di un 'Palazzo Italia' a Bruxelles; - Taglio radicale della dotazione e l'uso di autovetture di servizio delle pubbliche amministrazioni;
A tal proposito, allego alla presente l’elenco delle proposte da noi presentate in Parlamento. Con i miei più cordiali saluti,
On. Antonio Di Pietro |


























